martedì 20 ottobre 2020

Di spade, mulini al vento, di morte e della vita

L'ultima cosa che mi hai lasciato papà me l'hai insegnata ora che non ci sei più... Quasi un mese senza... quasi un mese dopo... Ho iniziato a sorridere, mi sono sorpresa a ballare con mio figlio col cuore leggero e libero da ogni peso e dolore, a iniziare a piangere per poi asciugare le lacrime e continuare a vivere. 


Se chiudo gli occhi vedo le mie dita che stringevi dentro la tua grande mano con la consapevolezza che il tempo che ci restava insieme era fin troppo poco. Non è stato sempre rose e fiori tra noi due papà ma eravamo forse troppo simili ed arrabbiati con quello che non ci è mai apparso giusto e onesto del mondo... Due lottatori e sognatori che impugnavano impavidi e testardi le loro spade contro mulini al vento diversi ma coi medesimi  valori. Mi piace credere che ora tu possa leggere tutto di me, sopratutto quello che a parole non sono mai riuscita a farti comprendere... 


Mi hai insegnato che non si può e non ci si deve sentir morti quando si è ancora vivi, che anche a 92 anni  la vita va presa di petto e vissuta pienamente ed intensamente giorno dopo giorno - come facevo un tempo anche io e come ho smesso di fare - che la vita non era mai troppa e che di finirla lì su quel letto non ne avevi alcuna intenzione.


Ti prometto che smetterò di chinarmi agli eventi che arrivano uno dietro l'altro per spezzarmi, di sprecare il mio tempo a chiedermi il perché certa gente voglia vedermi crollare e fallire, smetterò di posare il mio sguardo su chi per me non ha il benché minimo valore perché sì, io non sono affatto migliore ma nessuno a questo mondo ci è "superiore" soprattutto chi vuol vederci affondare per non annegare... Che io sono la "forestiera" e oggi la forestiera vi urla che la considero la "nostra" fortuna migliore. Che di soldi non ne ho tanti ma di cose da raccontare  e tramandare ne ho a vagoni ed è tutta roba di una vita vissuta sulla mia di pelle e non il mero riflesso della vita di altri... Che le mie urla di disperazione  e dolore d'ora in poi saranno le chiassose risa di oggi e del domani. Perché di spazzatura sono state riempite le mie vesti ma non la mia anima. Che se ho dato cuore, tempo e fiducia e ho ricevuto in cambio calci non sono obbligata a restare e pagarne sempre e solo pena. 


Mi presento sono Vita: madre, compagna, figlia, zia, sorella, amica, cantante, foodwriter, Bimby Community Star, attrice, speaker radiofonica, volontaria, fotografa, grande rompicoglioni, matta, sensibile, solare, sincera, distratta, pasticciona, goffa, creativa, siciliana fino al midollo e fino all'ultimo dei respiri. Imperfetta in tutto e non in cerca di perfezione. Temprata come la mia terra forgiata dal sole, dall'acqua e dal fuoco e la tempesta che ho attraversato per arrivare fino a qui mi ha resa una donna che ancora oggi può guardarsi allo specchio senza provare nessun tipo di vergogna per il proprio essere interiore. 


Questo mi hai insegnato: la vita va vissuta ogni santo e singolo giorno senza esserne mai stanchi, sazi ed ebbri.


Questo è quello che ho imparato da me: che essere soli - in certe circostanze - è la scelta migliore. 


Che l'amore è l'amicizia vera non manca, non mancano mica papà! 


❤️ #èbellomorderelavita

Amore



martedì 4 agosto 2020

Crostata pesche e amaretti con crema di amaretti

Pesche e amaretti, il passo verso la tentazione di replicare è semplice. Questo connubio che abbiamo avuto il piacere di assaporare nel nostro semifreddo di qualche settimana fa si è tramutato in men che non si dica in questa crostata. Preparata in occasione di un invito a pranzo  a casa dei nostri amici meravigliosi Delia e Pierpaolo dello scorso weekend è stata super apprezzata da tutti i commensali, piccolino compreso che ne ha fatto fuori una bella fettona. Ma eccomi a voi con questa ricetta della crostata di pesche e crema di amaretti interamente "ri"creata con il mio tocco personale.

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crostata pesche sciroppate e amaretti con crema di amaretti

giovedì 16 luglio 2020

Semifreddo furbo alle pesche sciroppate e amaretti senza gelatiera

L'idea per la ricetta di questo semifreddo alle pesche sciroppate e amaretti ha preso corpo nella mia mente qualche giorno fa. Avevo un bellissimo vaso di pesche sciroppate fatte in casa e mi son chiesta come potessi utilizzarle al meglio. Visto che le temperature alte non mi facevano venir voglia di accendere il forno e che a casa la frase che riecheggia sempre è: "hai fatto il gelato?" ho deciso senza indugio di optare per la preparazione di questo delizioso dessert che si prepara davvero in pochissimi minuti senza uova e senza gelatiera.

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semifreddo pesche sciroppate e amaretti, senza gelatiera