venerdì 10 luglio 2015

Risotto alla lattuga

La ricetta di questo risotto alla lattuga è davvero semplice, veloce e cremosa dal sapore estremamente delicato. Sono felice di partecipare con questo piatto al #PRChef2015 di Parmigiano Reggiano che recita sul sito: "L'eccellenza non si raggiunge aggiungendo, ma togliendo" e, come dar loro torto?! Un piatto con così pochi ingredienti è sano, bello a vedersi e soprattutto buono perché il sapore degli ingredienti si amalgama alla perfezione pur restando ben definita la nota principale.
La scelta della stagionatura del parmigiano è ricaduta sul 24 mesi perché ben si sposa con i risotti e le vellutate. Ho inoltre avuto l’onore di essermi classificata come finalista al concorso di Parmigiano Reggiano, quindi troverete la mia ricetta pubblicata sul loro libro!!!!
risotto-alla-lattuga
risotto alla lattuga con parmigiano reggiano e speck


La lista degli ingredienti

2 lattughe di media dimensione
320 grammi di riso per risotti
4 cucchiai abbondanti di parmigiano stagionato 24 mesi
speck affettato a piacimento
sale
olio evo
pepe, facoltativo


Prepariamo insieme il risotto alla lattuga
  1. Separiamo le foglie e laviamo la lattuga con cura. Portiamo ad ebollizione l'acqua ed immergiamo le foglie di lattuga facendo cuocere a fuoco moderato per circa 6 minuti o poco più.
  2. Con un mestolo preleviamo l'acqua di cottura e mettiamola in una seconda pentola, accendendo la fiamma per mantenerne il calore.
  3. Con un frullatore ad immersione frulliamo la lattuga sino a formare una vellutata. Aggiungiamo il riso ed il sale e mescoliamo. Cuociamo a fiamma dolce unendo dei mestoli del brodo di cottura della lattuga mentre il riso comincia a crescere procedendo come per un comune risotto. Mescoliamo spesso per evitare che il riso si attacchi al fondo.
  4. A cottura ultimata uniamo il parmigiano grattugiato ed una macinata di il pepe. Serviamo il risotto alla lattuga e parmigiano reggiano con un filo di olio e con qualche rosellina di speck.




…about me
La felicità è nelle piccole cose recita un detto e, le piccole cose sono sempre le più semplici. Quando poi di semplicità si parla, mi trovate pronta in prima fila ad ascoltare ed a parlarne. È di semplicità che parlo nel post di presentazione del blog, è di semplicità la materia di cui si compone il mio cuore, ed è di cose semplici che desidero circondarmi: un abbraccio, una carezza, un sorriso, uno sguardo, una parola, un fiore, un gesto di amicizia, la luna riflessa su uno specchio d'acqua mentre saluto il mare della mia terra e la bellezza e la tenerezza che proviamo io ed il mio bambino ogni volta che siamo insieme. Son tutte cose semplici che curano l'anima così come sono i piatti semplici a curarne l’involucro, il nostro corpo.
Il brodo di gallina vecchia che fa mia madre ed al quale non rinuncerei per chissà quale elaborato piatto, il pane cotto che insaporiva con pochissimi e semplici ingredienti il pane raffermo dei nostri nonni e dei genitori che hanno vissuto il dopoguerra, il profumo di basilico pestato al mortaio insieme all'olio e con i pinoli che magari si è raccolto nel corso di una passeggia lungo un sentiero di montagna. Non c'è da chiedersi cosa abbia spinto alla fama la cucina italiana aldilà delle Alpi e nel mondo perché la risposta è: la semplicità dei suoi piatti e la genuinità dei suoi prodotti e dei sapori!

Ecco, questa ricetta è nata semplicemente pensando a cosa avrei preparato al mio bimbo che inizio lentamente a svezzare e, visto che è ancora prestino per lui per affrontare un risotto, ho reso questo piatto adatto a tutti aggiungendo degli ingredienti che potrete scegliere di non utilizzare per i bambini - come il pepe o la nota affumicata dello speck.
La mia nipotina che era scettica al pensiero di mangiare la verdura - come la stragrande maggioranza dei più piccoli - quando ha visto il piatto ha spalancato gli occhi e lo ha assaggiato ed indovinate un po'?! Le è stra-piaciuto tanto che ha deciso di volerlo mangiare! In casa dei miei poi è già le seconda volta che lo preparo e finisce con tanto di richiesta di bis.


risotto alla lattuga

Se vi piacesse la presentazione, fate stringere bene il risotto, versatelo nei piatti all'interno degli stampi e decorate con un po' di salsa di lattuga messa da parte prima di procedere alla cottura con il riso. Sformate quando è tiepido, unite qualche fogliolina di lattuga, una rosellina di speck e servite.

8 commenti:

  1. Curiosa questa ricetta, voglio provarla visto che amo la semplicità e gli ingredienti che hai scelto!
    La presentazione è fantastica, complimenti!

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  2. Di una raffinatezza unica. Complimenti Vivi , un accostamento di sapori delizioso e una presentazione come solo tu sai fare. Come stai cara, tutto bene e il tuo bimbo, come procede lo svezzamento ? Un abbraccio

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  3. Davvero interessante Viviana! La lattuga nel risotto è da provare subito...vabbè, a Settembre dai! Un bacioneeeee!

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  4. Mi soffermo su quei pois uno dietro l'altro, che formano una dolce curva... semplicità e dettagli, cura e amore con cui si fa tutto... c'è bisogno di poco, a volte, per creare la bontà che più colpisce, nella vita come in cucina...

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  5. Viviana, come mi ritrovo nel tuo post... quando ripenso a certi sapori o sento determinati profumi tutta la vita mi ritorna indietro e me la stringo tra le mani per risentirmi bambina tra le braccia della nonna, che mi preparava i suoi tagliolini fatti con le uova delle gallinelle dell'aia, o per tornare alle merende di pane fritto nel latte che la mamma mi faceva spesso!
    Il tuo risottino lo voglio provare: non amo il classico risotto italiano che mi rimane sullo stomaco come un mattone, ma messo così con quel lattughino...perché no?
    Un bacio :)

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  6. Buonooooo io sono risottara e questo semplice risotto è anche gustoso per il formaggio. Bello il tuo blog mi piace. Un abbraccio e buona giornata.

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