lunedì 3 giugno 2013

Germogli di salsapariglia: un toccasana commestibile in padella

Poco prima di partire, non dimenticando quanto questa erba spontanea avesse colpito il mio compagno, mi sono armata di bastone e sono andata alla ricerca degli ultimi germogli di salsapariglia per deliziare i nostri palati che hanno ringraziato in attesa che il prossimo anno io riesca a farne scorta e, con la speranza che dalla semina delle numerose bacche che ho raccolto (e che vedete nell'immagine sottostante) nasca questo ben di Dio lungo parte della recinzione di casa. Si perché oltre che buona, credo converrete che la salsapariglia sia anche bella a vedersi. In questa ricetta li ho semplicemente saltati in padella ed accompagnati con una provola affumicata al naturale.


 germogli-di-salsapariglia-in-padella
germogli di salsapariglia saltati in padella




La lista degli ingredienti


3 mazzetti di germogli teneri di salsapariglia
provola affumicata al naturale
uno spicchio di aglio
olio evo
sale


    Preparate i germogli di salsapariglia così
    1. Immergete la provola affumicata al naturale in acqua molto calda con la confezione ancora integra per almeno 10 minuti od anche più.
    2. Lavate la salsapariglia, fatela sgocciolare e ponetela in una padella con un filo di olio ed uno spicchio di aglio, salate e coprite con il coperchio lasciando che si cuocia per circa cinque minuti a fuoco basso. Spegnete la fiamma e senza scoprire, fate ultimare la cottura per altri cinque minuti.
      Trascorso il tempo necessario, scoperchiate e versate un po’ di olio a crudo.
    3. Servite insieme alla provola che avrete tirato fuori dalla confezione quando l'acqua di governo si sarà scaldata ed al tatto la provola risulterà morbida.

    Proprietà benefiche della salsapariglia


    La salsapariglia è una pianta spontanea che ha effetto diuretico e depurativo. Svolge inoltre azione espettorante ed emetica. Utile per combattere l'influenza,  e l'asma, ha azione benefica contro i reumatismi, la gotta e gli eczemi. 

    Controindicazioni

    E' da evitare in caso si assumano farmaci cardiotonici e stimolatori della diuresi.


    …about me
    Sono ancora a casa dei miei, alle pendici della mia amata Etna e con il golfo di Catania sotto al naso eppure, in questi giorni così intensi, non è che io abbia cucinato in casa dei miei, unica eccezione è stata la torta per la cresima del mio nipotino. La ricetta che segue quindi è quella di un piatto che precede la mia partenza, un piatto - che a parer nostro - è qualcosa di squisito e da non perdere assolutamente, almeno una volta nella vita! Si, perché mi rendo conto che non sia così semplice per tutti reperire la materia prima.
    Fatta la premessa che il mio compagno più di me apprezza molto le verdure - io sono più per la frutta - devo dire che quando ha detto a Paolo che quella che gli avevo preparato qualche sera prima era "la verdura più buona che lui avesse mai mangiato" ci sono rimasta pure io. Non perché io non l'avessi apprezzata pienamente soddisfatta ed avessi ripetuto quasi ad ogni boccone "mamma mia è troppo buona" (sì sì lo sò che sono una golosona!) bensì perché a tavola, non lo aveva esternato con termini così entusiastici come continuavo a farlo io! Ancora una volta il merito di tale delizia non è mio ma lo zampino ce lo ha messo sempre lei: madre natura. Il mio contributo è stato solo un metodo di cottura provato per tentativo - per fortuna riuscito al primo colpo - e l'abbinamento che sembrava essere nato ad-hoc proprio per il connubio perfetto tra i due diversi sapori.
    La salsapariglia - smilax aspera - oltre che ad essere commestibile, è un toccasana per il nostro organismo, tanto che in erboristeria è possibile trovarne anche la radice a quanto ho letto. Già, mi sono dovuta documentare, perché desideravo trovare il nome di una pianta che per me oltre che buona, è anche bella a vedersi e di cui naturalmente, avrei dovuto comunicare il nome a tutti voi.
    Qualcuno mi ha anche chiesto "ma sei sicura che sia commestibile?!" ebbene, non è che prendo tutto quello che il bosco mi offre così senza sapere cosa metto in bocca! Pazzerella sì ma matta sino al punto di poter finire in ospedale, beh, quello proprio no direi... I miei, quando vennero a trovarci lo scorso anno, me la mostrarono e la raccolsero, solo che finì per essere mangiata insieme all'altra verdura di campo per cui, più che la pianta, ho scoperto solo ora il suo vero sapore. E che sapore!

    32 commenti:

    1. mamma mia che bontà Vivi!! e poi hai proprio ragione ha anche un bellissimo aspetto! un bacione bella!

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    2. Che curiosità che mi hai messo!!! Io adoro le verdure cotte, ma questa davvero non l'ho mai provata!!! Dovrò provvedere al più presto, perché fa troppo gola!

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      1. Ciao Simona, sono anche certa che tu riesca a trovarla, siamo abbastanza vicine noi :) Un abbraccio

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    3. ....devo capire che nome ha qui nel Lazio...e se la trovo....mi attira molto. Un abbraccio cri

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      1. Stracciabraghe ma non so se sia nel lazio, in Sicilia la chiamano raja o raia in zona. io ho fatto una ricerca per descrizione, comunque il nome in italiano è quello :) Un baciotto

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    4. Che bellezza la tua terra, non vedo l'ora di tornarci!!
      Non ho mai assaggiato la salsapariglia, non so neppure se si trova dalle mie parti, ma visto che sono amante delle verdure anche io la cercherò...mi hai incuriosita parecchio!!
      A presto e goditi la vacanza!!

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      1. Ciao Silvia, spero tanto che tu ci riesca, sennò chiedi pure e se hai dove seminarla ti invio qualche bacca io ;) Un abbraccio

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    5. Ciao Vivi! :) Come stai? Finalmente riesco a passare! Mi hai incuriosito tantissimo... adesso voglio provare anche io la salsaparigliaaaaa :D L'hai cucinata in un modo davvero invitante, deve essere molto buona così! Complimenti, un abbraccio fortissimo e buona permanenza dai tuoi! :** <3

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      1. Ciao Vale!! Spero che tu riesca a trovarla, sono certa che non te ne pentirai! Grazie grazie, passo da te anche io, stasera spero di riuscire a fare qualche giretto :*

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    6. Ciao Vivi, ma sei al caldo allora? Che bello!
      Mai visto né sentito questa salsapariglia, ma la tua ricetta è molto interessante.
      un bacio :)

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      1. Ciao Daniela, anche quì il tempo è pazzerello anche se non proprio come su. Ho appena letto la tua ricettina, se continua così appena salgo mi metterò all'opera con i legumi, ma che tempo folle è mai questo? Un abbraccio grande

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    7. Ciao Viviana, mi hai incuriosito moltissimo non avevo mai sentito parlare di questa verdura e poi quella provoletta calda!!!!! Che acquolina!

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      1. Ciao Mariangela! Mi sa che ci siamo scambiate anche noi le visite in concomitanza :) è davvero squisita ed io spero vivamente che le bacche attecchiscano e che gl uccellini che circondano casa non le finiscano tutte! :D

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    8. mai mangiata, mai sentita...chissà se riuscirei a trovarla dalle mie parti!!!
      sembra proprio un piatto estivo peccati che l'estate nn voglia proprio venire!!
      a presto nahomi

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      1. Ciao Nahomi, ho raccolto i semini che spedirò alla tua cara sorellina, spero che più prima che poi, riuscirai anche tu ;)

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    9. Ciao Vivi, io non l'ho mai mangiata questa verdura. Ma sono contenta di conoscerla attraverso il tuo post.
      E grazie per il trucco della provola immersa nell'acqua ;)!

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      1. Ciao Any, i miei l conoscevano quindi è probabile che dalle tue parti tu riesca a reperirla, fammi sapere. Un baciotto grandissimo

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    10. Mai vista, mai sentita, mai provata....ma mi hai molto incuriosita... =)
      Daniela

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      1. Ciao Dani!! Se non la trovassi, batti un colpo che se hai dove seminarla ti invio qualche bacca ;) Baciotti

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    11. Mai sentita prima e mai mangiata.... Ma mi hai fatto venire l'acquolina in bocca!!
      Che si fa!!?!? La cerco??
      Ciao

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    12. non ne ho mai vista in giro da me .... cercherò di notare bene se vado nei boschi questa estate ,,, grazie molto interessante ... giusi_g

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    13. Mai sentita questa erbette!!! Ma mi hai fatto venire l'acquolina in bocca!
      Parte la ricerca!!!
      Ciao

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    14. Vivi, questa proprio non la sapevo!!! io amo andare per campi a raccogliere erbe ma della salsapariglia, che qui cresce rigogliosa, ignoravo assolutamente l'impiego in cucina....chissà se faccio ancora in tempo a trovare qualche germoglietto? Ma dove stanno, alla base della pianta????
      Grazie, un bacio!

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      1. Ciao Roberta, quelli alla base della pianta sono quelli più sodi e croccantini e vanno benissimo, ma puoi raccogliere anche le parti più tenere dei rametti che si stanno sviluppando :) sono felice che tu possa mangiarne quanta ne vuoi!! Un bacione anche a te

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      2. La proverò senz'altro, davvero! Grazie mille!!!

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