Viviana Aiello
Benvenuta/o! Sono Viviana Aiello, dal 2012 creo e racconto ricette facili pensate per tutti i giorni.

Solo su questo blog trovi tutte le mie ricette spiegate passo passo e raccontate con la mia voce, perché per me cucinare non è solo divulgare, ma condividere con la community che ho costruito insieme a tanti di voi nel corso di questi anni.

Non amo i numeri, amo le persone vere. Per questo ti rispondo sempre in prima persona, qui e sui miei social, senza filtri e senza fretta.

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Panini sfogliati turchi morbidissimi, quando una ricetta diventa manifesto

Ci sono pani che non sono solo pane. Sono gesti ripetuti, mani unte d’olio, strati che si sfiorano e si proteggono a vicenda.

I Turkish Katmer Pogaça, questi panini sfogliati turchi morbidissimi, li ho preparati per una festa di compleanno del mio piccolo tesoro, certa che sarebbero stati semplicemente perfetti: soffici, generosi, di quelli che restano buoni anche il giorno dopo. Li avevo già preparati e visto che il tempo, quando prepari tutto da sola, deve essere  centellinato, le ricette furbe come questa ci vengono sempre in soccorso. Tra uno strato e l’altro occorre stendere l'olio senza paura, abbondare, perché è proprio quello il segreto della sua morbidezza e al contempo ogni velo di impasto deve sentirsi sostenuto, nutrito, rispettato.

Mentre li sfogliavo, pensavo a noi. A quanto anche noi siamo fatti così: a strati. Non siamo mai una cosa sola. Non siamo solo forza o solo fragilità. Non siamo “troppo sensibili” o “insensibili”, “giuste” o “sbagliate”, “remissive” o “esagerate”, “altruiste” o “egocentriche”. Siamo complesse. Stratificate. E va bene così. In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi con delle amiche e parlavamo di dinamiche vecchie come è vecchio il mondo. Ho sempre sostenuto che le cose vadano chiamate con il proprio nome. Sono arcistufa di vedere che sia sempre più tutto un gira la frittata a come vien più comodo. L'argomento è stato potente quanto toccante, abbiamo parlato di gaslighting...

Il gaslighting che prospera nel dubbio e nella menzogna. Mentre qualcuno distorce la realtà poco alla volta, pian piano, a proprio uso e consumo si insinua quel pensiero sottile: “forse sono io a sbagliare”. Ma proprio come questi panini, anche noi abbiamo bisogno di mettere ordine tra gli strato e occorre farlo con cura, rispetto, consapevolezza. Ecco perchè ascoltare noi stessi è fondamentale. Come lo è attenersi ai fatti e non alle parole o alle promesse di chi tenta di manipolare anche l'evidenza. I burattinaio, lasciamoli al teatro. 

Quando porto in tavola questi panini e con le mani quasi li schiudo, le sfoglie morbide sono perfette e, penso che ogni strato tiene l’altro. Nessuno schiaccia, nessuno annulla. Si sostengono. Così dovremmo fare anche noi: non voltarci dall’altra parte quando qualcuno soffre, ma essere il sostegno che vorremmo ricevere. L’empatia non è un optional. È ciò che può salvarci in un mondo che spesso dimentica di essere umano. Questi panini sono così: semplici, ma profondi perché ciò che è fatto con cura dura nel tempo. E forse è questo che dovremmo ricordare anche di noi stesse: siamo un universo complesso e al tempo stesso semplice.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Sii tu quel mondo. E se la consapevolezza è il primo passo verso la libertà, la leggerezza deve sempre accompagnarci. Allora, iniziamo a impastare insieme? Perché anche fare il pane può essere un atto di rivoluzione gentile.

Panini sfogliati turchi Turkish Katmer Pogaça morbidi anche il giorno dopo con strati di olio
Panini sfogliati turchi Turkish Katmer Pogaça, soffici e stratificati, perfetti per feste e buffet.

Panini sfogliati turchi

Cosa ci serve per prepararli 

500 g farina 0
250 g di latte, per me intero + 1 cucchiaio
40 g olio extravergine di oliva + q.b.
1 uovo
10 g lievito birra fresco
10 g di sale
1 cucchiaino di miele o zucchero

Prepariamo insieme i Turkish Katmer Pogaça

con il bimby o un altro robot da cucina
  1. Mettiamo nel boccale il lievito di birra, il latte e il miele 2 min/37°C/vel 2. 
  2. Uniamo la farina, l'olio, l'albume e il sale 30 sec/vel 5 poi 3 min/spiga. Trasferiamo l'impasto in una ciotola capiente, diamo due giri di pieghe e copriamo con pellicola trasparente per farlo  lievitare fino al raddoppio - circa 1/2 ore, dipende dalla temperatura. 
  3. Trasferiamo l'impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato, dividiamolo in 8 palline da circa 100 g ciascuna e, con il matterello, stendiamo ogni pallina in un disco di circa 25/26 cm di diametro.
  4. Spennelliamo la superficie del primo disco con olio extravergine di oliva. abbondiamo, sovrapponiamo un secondo disco e spennelliamo anche questo con olio. Procediamo così fino a terminare i dischi, ungendo ogni strato eccetto l’ultimo.
  5. Con il matterello allarghiamo la pila di impasto fino a che sarà diventato circa 40 cm. Con una rotella dividiamo l'impasto in 16 spicchi triangolari - come facciamo con i cornetti per intenderci - e  allunghiamoli leggermente con il matterello.
  6. Arrotoliamo ciascun triangolo su se stesso partendo dalla parte larga. Disponiamo i panini sulla leccarda foderata con carta forno, distanziandoli tra loro, e spennelliamo la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto in un po' di latte.
  7. Lasciamo lievitare nuovamente, al riparo da correnti d'aria, fino al raddoppio del volume con un pentolino con acqua tiepida sul fondo del forno.
  8. Inforniamo in forno preriscaldato ventilato a 200° e cuociamo per circa 15 minuti finché la superficie si sarà dorata. Sforniamo con attenzione e lasciamo raffreddare completamente. 
a quattro mani, io e te, come una volta
  1. Sciogliamo il lievito nel latte appena stiepidito insieme al miele. Lasciamo riposare 5 minuti.
  2. In una ciotola capiente versiamo la farina. Uniamo il latte con il lievito, l’albume leggermente sbattuto e iniziamo a mescolare con una forchetta, poi aggiungiamo il sale e l'olio. Passiamo alle mani, quelle vere, che sentono l’impasto cambiare sotto le dita. Impastiamo per 8/10 minuti, con calma, fino a ottenere un panetto liscio, morbido ma non appiccicoso. Se serve, aggiungiamo pochissima farina, solo quella necessaria: l’impasto deve restare soffice, non duro.
  3. Procediamo come la punto 3 sopra.

L'idea extra

Ho sostituito l'olio con il burro a pomata a cui ho aggiunto del prezzemolo tritato finemente così da avere un sapore extra, extra wow! Lo proverai? fammelo sapere qui sotto nei commenti

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