Pasta all'Amatriciana, la ricetta originale di Amatrice
Pasta all'Amatriciana Tradizionale: la ricetta originale di Amatrice
Nella storia della gastronomia italiana c'è un piatto che va ben oltre la semplice cucina: l'Amatriciana. Non parliamo delle versioni riviste nei bistrot di città, arricchite da aglio e cipolla che nulla hanno a che fare con la tradizione, ma di quella pura e originaria di Amatrice. Ho avuto il privilegio di assaporarla al celebre Bar Roma, un luogo del cuore prima che il terremoto segnasse per sempre il volto e l'anima di quel borgo arroccato in mezzo a una natura così meravigliosa che si è rivelata essere altrettanto devastante. È stato proprio lì che ho imparato ad amare anche la pasta alla gricia, sua antenata bianca ed essenziale, nata dalle mani dei pastori in transumanza tra i pascoli di Lazio e Abruzzo.
Gli ingredienti di questa ricetta raccontano la sopravvivenza e il legame profondo con una terra generosa ma austera. Il guanciale stagionato e il pecorino amatriciano o romano non nascono da un capriccio culinario, ma dalla necessità dei pastori che trascorrevano mesi e mesi lontani da casa, indicativamente da maggio a settembre. Nelle loro bisacce trovavano posto solo cibi capaci di sfidare il tempo: farina, formaggio e carne conservata. È da questa essenzialità rurale che ha preso vita uno dei capolavori più celebrati al mondo.
Rispettare il disciplinare non è quindi un rigido dogmatismo, ma un atto di rispetto verso un'eredità culturale viva e profonda che deve restare ora più ch mai, intatta. Ogni ingrediente estraneo rischia di diluire la memoria di un territorio e delle sue genti che si sono risollevate con le loro forze. Ecco perché la vera Amatriciana chiede solo cinque ingredeinti: guanciale bello grasso, pomodoro, pecorino, sale e un pizzico di peperoncino.
- Preparazione: 10 MINUTI
- Cottura: 25 MINUTI CIRCA
- Porzioni: 4 PORZIONI
- Calorie: ~475 kcal a porzione
Questa Pasta all'Amatriciana segue fedelmente il disciplinare della Specialità Tradizionale Garantita, così come si tramanda ad Amatrice, il territorio da cui prende il nome. Il procedimento classico e quello con il Bimby sono pensati entrambi per rispettare gusto, tecnica e storia di questo piatto simbolo della cucina laziale e italiana conosciuto in tutto l'emisfero.
Cosa ci serve
Ingredienti
- 350 g di spaghetti o bucatini o pasta corta
- 350 g di passata di pomodoro o polpa di pomodoro
- 80 g di guanciale grasso, preferibilmente amatriciano
- 50 g di pecorino amatriciano o Pecorino Romano DOP
- un goccio di vino bianco secco
- olio extravergine di oliva, solo se il guanciale non è grasso
- peperoncino fresco o essiccato q.b.
- sale q.b.
Prepariamo passo passo la Pasta all'Amatriciana Tradizionale in modo classico
- Tagliamo il guanciale a listarelle spesse circa mezzo centimetro, eliminando la cotenna, e lo facciamo rosolare in una padella di ferro fino a quando il grasso si sarà sciolto e le listarelle saranno dorate; sfumiamo con un goccio di vino bianco e lasciamo evaporare. Togliamo il guanciale e lo teniamo da parte.
- Nello stesso fondo di cottura versiamo la passata di pomodoro, saliamo, uniamo il peperoncino e cuociamo a fuoco vivace per 10-12 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino alla giusta densità. A fine cottura riuniamo il guanciale al sugo.
- Portiamo a bollore abbondante acqua salata e lessiamo gli spaghetti o i bucatini al dente.
- Scoliamo la pasta direttamente nella padella con il sugo, mantechiamo a fuoco vivace per qualche istante e completiamo fuori dal fuoco con abbondante pecorino romano DOP.
Con il bimby e altri robot da cucina
- Tagliamo il guanciale a listarelle e lo rosoliamo fuori dal boccale, in una padella di ferro, fino a quando il grasso si sarà sciolto e le listarelle saranno dorate; sfumiamo con un goccio di vino bianco e lasciamo evaporare. Togliamo il guanciale e lo teniamo da parte.
- Nel boccale versiamo il fondo di cottura del guanciale, la passata di pomodoro, il sale e il peperoncino.
- Cuociamo 8 min, Varoma, vel. cucchiaio, senza inserire il misurino. Uniamo il guanciale rosolato e proseguiamo altri 5 min, Varoma, vel. cucchiaio.
- Nel frattempo lessiamo la pasta a parte, la scoliamo al dente e la versiamo nel sugo; mantechiamo direttamente nel boccale, pochi secondi a vel. 1, oppure in padella, con abbondante pecorino romano DOP.
Consigli per una riuscita fedele alla tradizione
- Non occorre aggiungere olio, poiché il guanciale amatriciano è già ricco di grasso; se non lo troviamo, possiamo aggiungerne un filo.
- Il guanciale va sempre tolto e rimesso a fine cottura: è l'unico modo per mantenerlo croccante e non farlo "annegare" nel sugo.
- Niente aglio, niente cipolla: il disciplinare dell'Amatriciana Tradizionale STG, Specialità Tradizionale Garantita, prevede solo guanciale, pomodoro, pecorino amatriciano o romano DOP, sale e peperoncino.
Autore: Viviana Aiello
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