Viviana Aiello, food storyteller del blog Il Solletico nel Cuore

Benvenuti! Sono Viviana Aiello, fondatrice del blog Il Solletico nel Cuore, dove dal 2012 condivido la mia passione per il fatto in casa e la cucina quotidiana.

Grazie alla bravura di mamma Anna ai fornelli, alla mia innata curiosità e al desiderio di tramandare le sue e le mie ricette di famiglia, negli anni ho scritto come autrice per grandi piattaforme internazionali – tra cui Cookidoo. Mettiti comoda: prepareremo insieme piatti semplici, veloci ma prelibati, scoprirai passo passo tutti i miei trucchi che, in totale relax, salveranno la tua cena - così come hanno salvato la mia - anche nei giorni più caotici.

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Come Preparare il Tartufo Grattugiato Sott'Olio

Tartufo Grattugiato Sott'Olio Fatto in Casa

Tartufo grattugiato sott'olio fatto in casa con tartufo nero estivo in vasetto
Il mio metodo infallibile per preparare il tartufo grattugiato sott'olio: una ricetta pilastro pensata per preservare intatto il profumo dei tartufi freschi per esaltarne il sapore

Se, come me, ami la salsa tartufata con funghi, non puoi lasciarti sfuggire il profumo del tartufo grattugiato sott'olio di oggi! Se chiudiamo gli occhi a ogni assaggio, il suo sapore umami ricco e carnoso ci trasporta subito nel sottobosco della macchia mediterranea. Perfetto con carni, paste, risotti e sulle bruschette, esalta anche i formaggi a pasta molle e fresca come la crescenza e la burrata, ma accanto ai formaggi stagionati è altrettanto inebriante.


  • Prep: 3 MINUTI
  • Cottura: 1 MINUTO
  • Riposo: Nessuno
  • Porzioni: 10 persone (1 vasetto da circa 130 g)
  • Calorie: ~89 kcal (per cucchiaio da 13 g)

Scopri come fare in casa il tartufo grattugiato sott'olio con questa ricetta facile e veloce. Una vera specialità di tartufo nero estivo genuina, preparata solo con olio evo di qualità, senza conservanti artificiali, perfetta per arricchire i tuoi menu.

Il tartufo va lavato prima di cucinarlo? La pulizia corretta

Una delle domande più frequenti quando si ha tra le mani un tartufo – nero o bianco che sia – è proprio questa: il tartufo va lavato prima di cucinarlo? La risposta richiede attenzione. I grandi professionisti consigliano sempre una spazzolatura a secco approfondita per preservare al massimo l'aroma volatile della materia prima. L'acqua, infatti, è nemica del profumo del tartufo poiché rischia di attenuarne la persistenza olfattiva.

Per pulirlo perfettamente, segui queste indicazioni:

  • Usiamo uno spazzolino specifico da cucina o un pennello a setole semidure per rimuovere i residui di terra da tutte le venature esterne del peridio.
  • Solo se il tartufo risulta eccessivamente sporco o presenta croste di argilla indurite, possiamo passarlo molto rapidamente sotto un filo sottilissimo di acqua fredda corrente, strofinando velocemente; ancora meglio, possiamo usare un panno leggermente inumidito.
  • Fase fondamentale: se usiamo l'acqua, asciughiamo immediatamente il tartufo tamponandolo con cura con della carta assorbente. Deve essere perfettamente asciutto prima di essere grattugiato nell'olio, per evitare lo sviluppo di umidità all'interno della conserva e il conseguente rischio di botulino.

Cosa ci serve

Ingredients

  • 100 g di olio extravergine d'oliva delicato
  • 30 g di tartufo estivo fresco (o le varietà pregiate di tartufo nero o tartufo bianco)

Prepariamo passo passo il tartufo grattugiato sott'olio in modo classico

  1. Spazzoliamo delicatamente il tartufo a secco per eliminare la terra ed evitiamo l'acqua per preservarne l'aroma; se è eccessivamente sporco, passiamo rapidamente un panno appena inumidito e asciughiamo subito.
  2. Scaldiamo leggermente l'olio in un pentolino e spegniamo subito la fiamma per evitare che superi la temperatura ideale (ovvero 40°C): infatti, non deve assolutamente friggere o fumare.
  3. Uniamo il tartufo grattugiato finemente, amalgamiamo con cura e versiamo nei vasetti sterilizzati coprendo la superficie con un sottile strato di olio: questa barriera isola il composto dall'aria e ne prolunga la conservazione.

Con il Bimby e altri robot da cucina

  1. Versiamo nel boccale l'olio extravergine d'oliva, scaldandolo a 40°C a velocità 1.
  2. Aggiungiamo il tartufo grattugiato finemente e amalgamiamo per 5 secondi a velocità 2.
  3. Versiamo nei vasetti sterilizzati coprendo la superficie con un sottile strato di olio.

Tartufo sott'olio quanto dura e si può congelare?

Analizziamo in dettaglio le tempistiche e i metodi di conservazione ideali per non sprecare questo prezioso ingrediente:

  • Quanto dura il tartufo sott'olio in frigorifero? Se conservato in un vasetto di vetro ben sigillato e completamente ricoperto da uno strato protettivo di olio extravergine d'oliva, si mantiene perfettamente per circa 7 o 10 giorni al massimo in frigorifero. Controlla sempre che il livello dell'olio non scenda sotto la linea del tartufo grattugiato.
  • Il tartufo sott'olio si può congelare? Assolutamente sì! Il congelamento è una delle soluzioni migliori per gestire le eccedenze. Puoi trasferire la preparazione in piccoli contenitori ermetici o, ancora meglio, distribuire il composto all'interno degli stampini per il ghiaccio, creando delle comode monoporzioni pronte all'uso.
  • Quanto può stare congelato il tartufo? Il tartufo lavorato in questa modalità (grattugiato e immerso in olio) può rimanere in congelatore per circa 12 mesi senza perdere le sue eccellenti proprietà aromatiche. Al momento del bisogno basterà prelevare la porzione desiderata e lasciarla stemperare direttamente nel piatto caldo.

Tartufo sott'olio come usarlo e come esaltarne il sapore

Sia che tu decida di impiegare del pregiato tartufo bianco o del classico tartufo nero, esistono regole precise su come esaltare il sapore del tartufo per trasformare una ricetta semplice in un piatto da ristorante stellato:

  • La temperatura: Il tartufo non ama le cotture prolungate ed aggressive. Il calore eccessivo distrugge le sue molecole aromatiche. Aggiungi il tuo tartufo grattugiato sott'olio sempre a fine cottura, preferibilmente a fuoco spento, sfruttando solo il calore residuo delle pietanze per lasciar sprigionare il profumo.
  • I grassi nobili: Per esaltare le note del sottobosco, abbinalo a elementi grassi e cremosi. Il burro fuso di alta qualità (per me quello bavarese), la panna fresca ricca di grassi o i formaggi caldi creano il veicolo perfetto per diffondere l'aroma sul palato.
  • Idee su come usarlo: È strepitoso per mantecare un risotto alla parmigiana, per condire dei tagliolini all'uovo o per dare una spinta gourmet a delle semplici uova al tegamino con il tuorlo morbido. Provalo anche spalmato su crostini caldi di pane di Altamura per un antipasto indimenticabile.
  • La variante cremosa: Per una versione più densa e gourmet, frulliamo il composto per 5 secondi e, se necessario, ripetiamo l'operazione una seconda volta con un frullatore a immersione o con la funzione Turbo del Bimby per 2 secondi: otterremo una vera e propria crema di tartufo spalmabile, perfetta su crostini di pane tostato o come base per un burro composto al tartufo.
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Autore: Viviana Aiello

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