Ppesto alla trapanese, la ricetta originale con e senz Bimby
Pesto alla Trapanese
Questo pesto trapanese per noi non è solo una salsa: è un ricordo che porta il sapore del mare e delle pietre calde della Sicilia occidentale. L'abbiamo assaggiato per la prima volta a Erice, un meraviglioso borghetto medievale arroccato a 750 metri di altezza dal mare, da cui si può godere di un panorama mozzafiato sul golfo di Trapani.
Ho un po' l'amaro in bocca per averlo visitato per poco tempo - solo al calar del sole - durante una delle nostre vacanze a San Vito Lo Capo, una spiaggia di cui siamo innamorati grazie alla sua sabbia rosa finissima e che fa da porta alle incantevoli cale della Riserva dello Zingaro. Da lì, però, abbiamo portato con noi un vero dono per i nostri piatti: questo pesto alla trapanese che da allora è entrato per sempre nella cucina di casa nostra, insieme al ricordo di quelle ore trascorse in quel piccolo gioiellino della mia amata Sicilia.
- Preparazione: 15 MINUTI
- Cottura: NESSUNA
- Porzioni: 2 VASETTI DA 250 G
- Calorie: 285 kcal / 100g
Il pesto alla trapanese nasce dall'incontro tra la tradizione marinara siciliana e l'agliata ligure, portata al porto di Trapani dalle navi genovesi che vi approdavano: una ricetta antica, tramandata di famiglia in famiglia, che raccontiamo qui con la stessa cura con cui l'abbiamo imparata.
Le origini del pesto alla trapanese
È un piatto antico: nel porto di Trapani facevano scalo le navi genovesi provenienti dall'Oriente, che portarono con sé la tradizione dell'agliata ligure. Da quell'incontro tra due culture mediterranee è nato il pesto alla trapanese così come lo conosciamo oggi.
Cosa ci serve
Ingredienti
- 300 g di pomodori perini maturi*
- 60 g di basilico fresco
- 60 g di mandorle pelate
- 2 cucchiai di pecorino
- 2 spicchi di aglio, preferibilmente aglio rosso
- 50-60 g di olio extravergine d'oliva
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Prepariamo passo passo il Pesto alla Trapanese in modo classico
- Sbollentiamo leggermente i pomodori perini maturi, li peliamo e li priviamo dei semi.
- Nel mortaio mettiamo il basilico fresco, l'aglio rosso, il pecorino grattugiato e un pizzico di sale fino: pestiamo finché non otteniamo una crema profumata e omogenea.
- Aggiungiamo le mandorle, l'olio extravergine d'oliva e il pepe nero, continuando a pestare fino a ricavare un composto ben legato.
- Uniamo infine i pomodori spellati e privati dei semi, amalgamando bene tutti gli ingredienti fino a ottenere il pesto alla trapanese pronto per essere distribuito in 2 vasetti da 250 g.
Con il Bimby e altri robot da cucina
- Inseriamo nel boccale l'aglio rosso, il basilico fresco e il pecorino: tritiamo per 8 sec. Vel. 7.
- Riuniamo sul fondo con la spatola, aggiungiamo le mandorle e tritiamo per 5 sec. Vel. 6.
- Aggiungiamo l'olio extravergine d'oliva, i pomodori pelati e privi di semi, il sale fino e il pepe nero: azioniamo per 15 sec. Vel. 7 (o per ulteriori 5 sec. per una consistenza ancora più fine).
I miei consigli
- *Scegli pomodori perini o ramati ben maturi. Se non li trovi puoi usare pomodorini piccoli, dolci e succosi come datterini e ciliegino ma non occorre pelarli.
- L'aglio rosso di Nubia è la scelta ideale per la tradizione trapanese: risulta più delicato e digeribile rispetto all'aglio comune.
- Il pesto alla trapanese si conserva in frigorifero nei vasetti per 3-4 giorni, coprendo sempre la superficie con un velo d'olio extravergine prima di chiudere il tappo.
- Se ami la tradizione più autentica, provalo con le busiate: la forma attorcigliata trattiene la salsa in ogni singola spirale, ma è perfetto anche per gnocchetti, linguine e bucatini.
Autore: Viviana Aiello
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