Viviana Aiello
Benvenuta/o! Sono Viviana Aiello, dal 2012 creo e racconto ricette facili pensate per tutti i giorni.

Solo su questo blog trovi tutte le mie ricette spiegate passo passo e raccontate con la mia voce, perché per me cucinare non è solo divulgare, ma condividere con la community che ho costruito insieme a tanti di voi nel corso di questi anni.

Non amo i numeri, amo le persone vere. Per questo ti rispondo sempre in prima persona, qui e sui miei social, senza filtri e senza fretta.

Se sei arrivata/o fin qui, accomodati: questo è un angolo di casa dove cuciniamo insieme. 👇 Mi trovi anche qui

Kefir, il gesto antico di 10.000 anni che cura corpo e mente

Questo è il racconto di un gesto semplice, fatto con dedizione, rispetto e gentilezza il cui frutto da cogliere nasce da un processo antico... vecchio di 10.000 anni: la fermentazione. Uno dei suoi doni è proprio lui: il kefir di latte. Come tutti, anche noi lo chiamavamo yogurt, ma oggi sappiamo che esiste una netta distinzione tra yogurt e kefir.

Ancor prima che in casa nostra facesse ingresso la yogurtiera, mamma Anna  preparava il kefir con la naturalezza di chi non segue una moda ma un istinto: nutrirsi e prendersi cura della propria famiglia a partire da ciò che si porta in tavola. Bastava poco, del buon latte fresco, un barattolo di vetro e poi loro, i grani: una colonia viva di batteri e lieviti, ed il gioco era fatto. Niente di più. Quei granuli che passavano di mano in mano custodivano un ecosistema che fermentava a temperatura ambiente, senza bisogno di calore artificiale, ma solo del tempo necessario a trasformare del semplice latte in qualcosa che aveva e ha quasi del miracoloso. Io la guardavo mentre, dopo averlo filtrato con cura, copriva il barattolo con un panno leggero e lo lasciava sul ripiano della cucina. Non c’era fretta, solo fiducia in quel processo silenzioso... costante, così semplice da apparire letteralmente disarmante. E oggi quel gesto, a cui allora non davo la giusta importanza, è diventato anche il mio.

Ho cercato a lungo una spacciatrice di kefir della mia zona. Sì, ci chiamiamo scherzosamente così, come accade con il lievito madre, perché i grani così come per il lievito, si regalano, si passano di mano in mano come si faceva un tempo. E oggi lo sono diventata anche io, una spacciatrice di kefir. La mia colonia è stata un dono di Flori, consegnata con la stessa cura con cui si tramanda una ricetta di famiglia e la mia ultima destinataria è stata la mia collega Rosella a cui l'ho portato in dono lo scorso venerdì a scuola. Una buona scusa da cogliere per condividere anche con te questo post di approfondimento. 

Kefir fatto in casa: come fare in casa il kefir passo passo
Kefir fatto in casa — scopri come fare il kefir in casa con pochi passaggi semplici.

Ma cos'è davvero il kefir e perché è diverso dallo yogurt?

Lo yogurt utilizza fermenti termofili, in genere Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus, che necessitano di calore per attivarsi. È un processo guidato, che richiede una temperatura stabile e qui sul mio blog ti spiego come prepararlo in casa facilmente con e senza yogurtiera
Il kefir, invece, utilizza i grani di kefir: una colonia complessa di batteri e lieviti che fermentano autonomamente a temperatura ambiente. Non serve calore, ma tempo. I grani contengono decine di ceppi diversi che lavorano in sinergia trasformando il latte in qualcosa di straordinariamente ricco, scopriamolo insieme passo passo:
  • Probiotici: il kefir contiene una varietà molto più ampia di fermenti vivi rispetto allo yogurt, fino a 30-50 ceppi tra batteri e lieviti. Questo può offrire benefici significativi per il microbiota intestinale, influenzando digestione, sistema immunitario e di conseguenza la connessione tra l'asse intestino-cervello.
  • Lattosio: durante la fermentazione il lattosio viene quasi completamente trasformato in acido lattico, rendendolo spesso adatto anche per chi ne è intollerante.
  • Sapore: più acidulo e talvolta leggermente frizzante per via dei lieviti e per via del processo di fermentazione. Lo yogurt è generalmente più delicato al palato.
  • Cosa dice la scienza: il kefir è ricco di microrganismi vivi e composti bioattivi come vitamine del gruppo B, colina e acido folico. Studi recenti suggeriscono un potenziale effetto neuroprotettivo grazie alla riduzione dell’infiammazione, al supporto nella produzione di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina e alla protezione della barriera intestinale.

Mamma non conosceva questi studi. Ma sapeva ascoltare il suo corpo e sapeva che quel gesto quotidiano faceva bene. E aveva ragione.

 A cosa fare attenzione, controindicazioni 

Il kefir è generalmente sicuro, ma va consumato con consapevolezza. Non è indicato in caso di allergia alle proteine del latte, forte intolleranza al lattosio, intolleranza all’istamina o ai lieviti, immunodepressione o terapie antibiotiche particolari. In caso di dubbi o patologie specifiche, è sempre bene consultare un medico. 

Come iniziare: una tazzina al giorno per una settimana, aumentando gradualmente. Lasciando che il corpo si abitui. Potresti notare gonfiore o qualche lieve fastidio ma dagli il valore che merita e la tua flora intestinale ti ringrazierà donandoti innumerevoli benefici. 

Scriveva Ludwig Feuerbach "Siamo ciò che mangiamo" e oggi la scienza e gli studi sul microbiota umano confermano che questa affermazione è assolutamente veritiera. 

Come preparare facilmente il kefir in casa

Cosa ci occorre

Per 10 grammi di grani di kefir servono 50-100 grammi di latte fresco o latte microfiltrato sia intero che parzialmente scremato, qualcuno utilizza con successo anche latte uht a seconda della consistenza che desidera e del sapore. Quindi il mio suggerimento è: sperimenta con latti diversi e trova il sapore che più piace a te. 

Prepariamolo insieme

  1. Mettiamo i grani in un barattolo di vetro asciutto e pulito e versiamo il latte lasciando un paio di centimetri liberi dal bordo. Copriamo con un panno leggero fissato con un elastico. Io utilizzo tessuti naturali come il lino e il cotone ma si può utilizzare anche un tovagliolo di carta bianco. 
  2. Lasciamo a temperatura ambiente finché il latte si sarà addensato e si sarà separato dal siero, qui subentra la stagione. Occorrono dalle 20 alle 72 ore a seconda che sia estate o pieno inverno .
  3. Filtriamo con un colino di plastica o acciaio inossidabile e riponiamo il kefir pronto in frigorifero fino a una settimana.
  4. Poi ricominciamo come al punto 1, rimettiamo i grani nel latte fresco in un barattolo pulito e continuiamo con questo ciclo perpetuo e conciliante. Ricordati di non lavarli in acqua ma lavali di tanto in tanto con un po' di latte. 

Cosa farne quando i grani diventano tanti

  • Anche cani e gatti possono beneficiarne in piccole quantità, iniziando sempre gradualmente.
  • I grani crescono e si moltiplicano. Puoi conservarli in freezer (coperti con poco latte) fino a 3-4 mesi e riattivarli con una o due fermentazioni di scarto, oppure regalarli. È così che questo gesto continua a circolare.

Non lo preparare per moda, ma per continuità e per avere cura di te e di chi ami. Preparalo per donarlo a chi conosci ma anche a chi incontrerai una sola volta nella tua vita. È un'idea romantica e antica come è antico il mondo. Un passaggio di consegne di qualcosa che è vivo e richiede poche attenzioni a fronte di enormi benefici. Se vuoi provare, cerca qualcuno che possa donarti i grani. Copri il barattolo, mettilo sul ripiano e lascia che il processo faccia il suo lavoro. E se hai domande, scrivimi qui sotto: sarò felice di leggerti e rispondere.

Commenti

  1. Ciao Viviana. Il latte tenuto fuori dal frigo per così tanto non diventa rancido?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao, assolutamente no poiché inizia fin da subito il processo di fermentazione

      Elimina

Posta un commento

Hai provato o vuoi provare la ricetta? Sono curiosa di sapere cosa ne pensi, lascia il tuo commento qui sopra

Ti potrebbe anche interessare